Il Signore muova i cuori per far tacere il frastuono delle armi

Non il solito Angelus oggi, ma un posto diverso per ascoltare le parole di Papa Francesco, che in occasione dell’incontro di riflessione e spiritualità “Mediterraneo frontiera di pace” si trovava a Bari, accolto dai Vescovi del Mediterraneo.

Dopo essere sceso nella cripta della Basilica di San Nicola per venerare le reliquie del Santo poste sotto l’altare e aver rivolto un saluto a quanti accorsi, dal sagrato della chiesa ha ringraziato “perché le preghiere sono proprio la forza di una comunità cristiana.[…] Non dimenticatevi: pregare per la Chiesa, per i Pastori…E nei momenti brutti si prega ancora di più, perché deve venire il Signore sempre a risolvere i problemi”

Dopo aver benedetto la folla e pregato la Madonna si è recato in via Corso Vittorio Emanuele II per l’Angelus. Le sue parole “mentre siamo riuniti qui a pregare e a riflettere sulla pace e sulle sorti dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo, sull’altra sponda di questo mare, in particolare nel nord-ovest della Siria, si consuma un’immane tragedia” fanno riaffiorare alle nostre menti le immagini di una guerra che va avanti da anni costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare la loro casa, il loro Paese. Fa appello a quanti coinvolti “perché taccia il frastuono delle armi e si ascolti il pianto dei piccoli e degli indifesi” affinché “si mettano da parte i calcoli e gli interessi per salvaguardare le vite dei civili e dei tanti bambini innocenti che ne pagano le conseguenze.”

Esorta quindi a pregare “il Signore affinché muova i cuori”e invocare lo Spirito Santo perché con le nostre azioni amorevoli ci dia la forza di “ costruire relazioni nuove, ispirate alla comprensione, all’accoglienza, alla pazienza” con l’aiuto della Vergine Maria che con il suo esempio “ci aiuti a camminare su questa strada”.

In fondo, sottolinea, “siamo tutti fratelli, figli di un solo Padre, che fa sorgere il sole sui buoni e sui cattivi”.

Image