Raid contro immigrati, questura: non c' matrice politica PDF Stampa E-mail

ImageRoma. Ora c'é paura nel quartiere Pigneto a Roma dopo il raid razzista compiuto ieri contro alcuni negozianti extracomunitari e le loro attività commerciali da un un gruppo di persone con i volti coperti. Il quartiere romano si é svegliato tra vetri rotti e un'atmosfera pesante: indignazione per quanto successo e paura che si possa ripetere.

Gli immigrati, per loro parla Kabir, uno degli aggrediti, chiedono aiuto al governo perché "adesso abbiamo paura". E oggi nel quartiere è andato oggi il sindaco Gianni Alemanno che, dopo aver portato solidarietà agli immigrati, ha annunciato: "Il Comune pagherà i danni".

Un'aggressione quella di ieri che, "qualsiasi sia stata la motivazione - ha aggiunto il sindaco - va condannata con fermezza. I responsabili devono essere assicurati alla giustizia. Per contrastare queste situazioni l'unica strada è quella di continuare sul versante della sicurezza, della legalità e del controllo dei flussi migratori, per scongiurare e isolare qualsiasi forma di xenofobia e intolleranza". Gli investigatori della polizia anche oggi sono tornati nel quartiere e lo faranno anche nei prossimi giorni per ascoltare abitanti, testimoni e le vittime dell'assalto compiuto da un gruppo di giovani che, con i volti coperti e armati di bastoni e comandati da un adulto, al grido di "sporchi stranieri" e "bastardi", ha devastato tre negozi gestiti da bengalesi e indiani. Un raid nato per vendicare uno scippo di cui era rimasto vittima un italiano e di cui secondo il commando era responsabile un immigrato. L'assalto, secondo la questura, "non ha un connotato politico con una matrice, ma è piuttosto un gesto sintomo di una forte intolleranza e insofferenza".

Il leader del Pd Walter Veltroni ha sottolineato che si deve "chiudere la porta a fenomeni razzisti e xenofobi". Gli ha fatto eco Massimo D'Alema (Pd) che chiede il pugno duro contro questo tipo di episodi, "una vergogna per un Paese civile. Forse si è parlato troppo di ronde e di cittadini che si fanno giustizia da sé. Bisogna stare attenti a discorsi che possano innescare una spirale pericolosa di violenza".

Intanto il Pd ha chiesto la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Duro il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti: "Bisogna sconfiggere la paura e non fomentarla. Non si tratta di chi paga danni ma di come ci si comporta affinché i danni siano evitati". Gli ha risposto Alemanno: "Concordo ma Zingaretti commette un'omissione: si dimentica di tanti anni in cui è stato negato dalle amministrazioni di sinistra il crescere dell'insicurezza e la perdita dei riferimenti della legalità nella nostra città". E ha aggiunto: "I fatti accaduti al Trullo nel 2006, quando al governo c'era Ferrero e a Roma era sindaco Veltroni, dimostrano che tali incidenti sono accaduti indipendentemente dai colori di chi governava e sono frutto dell'illegalità diffusa". Ha espresso "sdegno per l'azione squadrista al Pigneto" il sottosegretario di Stato ai Beni culturali e coordinatore regionale del Lazio di Fi, Francesco Giro.

Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, ha sottolineato: "Non importa la matrice, la violenza va comunque condannata. E insieme alla violenza va condannato anche il tentativo di strumentalizzarla". Domani pomeriggio al Pigneto si svolgerà un corteo di "condanna dell'atto squadrista". Lo ha deciso un'assemblea che si è svolta oggi nel quartiere, alla quale hanno partecipato abitanti, centri sociali e comunità di immigrati.

 
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