Sanremo 2020, i dieci grandi misteri che solo il Festival potrÓ chiarire PDF Stampa E-mail
  1. C’è sempre una quota di brani che potrebbero essere raggruppati in un’area dal nome poco raffinato ma molto evocativo “Ambrogio, passami il secchio che avverto una leggera voglia di ributtare“. Chi saranno i prestigiosi membri di questa categoria? Lo scopriremo solo guardando.
  2. Un altro gettonatissimo gruppo ogni anno presente al mitico Festivàl è quello “amore vado un attimo in bagno e vedo se dalla tazza spunta un Gremlins così ci facciamo due chiacchiere“. Insomma, assentarsi per non sentire. Anche in questo caso, grande attesa: chi sarà a comporre questo gruppo di solito molto numeroso?
  3. Altro evergreen di ogni Sanremo che si rispetti, “Oh mio Dio perché urla così?“. Quest’anno, osservando la lista dei cantanti, sembra che questa categoria sia in leggera sofferenza.
  4. Momento imbarazzo. Di solito si verifica alla presenza del comico che, puntualmente e con rare eccezioni, appena sale sul palco dell’Ariston non fa più ridere. Si narra di comici che, fino a pochi minuti prima di andare in scena, avevano fatto sbellicare baristi, manovalanze, cantanti, e tutti quelli incontrati dietro le quinte. Poi, una volta sul palco, niente. Il vuoto. Il pubblico ammutolito. La gente a casa col cuscino davanti alla faccia per non vedere. “Effetto Siani“. Chi sarà vittima dell’effetto Siani? Va detto che i nomi di questa edizione fanno ben sperare e forse ci risparmieremo questo momentaccio. Con Benigni e soprattutto con Fiorello, dovremmo andare sul sicuro.
  5. C’è una leggenda metropolitana (che proprio noi di FQMagazine sfateremo una volta per tutte, documenti alla mano) che vuole Massimo Ranieri e Tiziano Ferro padre e figlio. Pubblicheremo il frutto della nostra indagine proprio durante la loro esibizione. Momento imperdibile.
  6. “Vieni, andiamo a casa”, pacca sulla spalla. Un altro momento clou di ogni edizione del Festival è la voglia di dire queste parole a uno dei cantanti in gara che si copre di ridicolo con un brano che più va avanti e più è uno strazio. Una tale débacle da farci tanta tenerezza. Chi vorremo ‘salvare da se stesso’?
  7. Altro momento d’oro del Festival la sempre amabile categoria “si vede da un miglio che questo sta sul ca**o all’orchestra“. È quando, durante un’esibizione, i membri dell’orchestra fanno facce contrite, sdegnate, alcuni sbadigliano. Insomma, proprio non riescono a trattenersi dal mostrare il loro pensiero: “Anche stasera ci tocca suonare ‘sta ca**ta”. Quando arriverà ‘this magic moment’?
  8. Qualcosa di bello. Incredibile a dirsi, perché quasi sempre gli artisti e le discografiche non riservano i brani belli a Sanremo, possiamo anticiparvi (visto che li abbiamo sentiti) che quest’anno ci sono anche brani niente male in gara. Suoni dal momento presente. Non è poco, fidatevi. Chi li canterà? Manca poco per scoprirlo.
  9. Sapete la storia no? Jovanotti, Fiorello, Amadeus e Nicola Savino sono giovani, hanno appena cominciato a lavorare in radio e si fanno una promessa: “Ama, quando condurrai Sanremo noi ci saremo”. Pensavano non sarebbe mai successo. E invece sì. Ci sono tutti, tranne uno. Chi si trova in bici in Perù? Perché? Quali sono le reali motivazioni di questa scelta? Ha le tasche così piene di sassi da non poter tornare indietro? Vedremo.
  10. Dai che stavolta si fa l’alba“. Sai quando inizia ma non quando finisce. Un tormento per gli addetti ai lavori, ma anche per gli spettatori. Si accettano scommesse: fino a che ore andranno avanti le puntate di questa edizione? Sentiremo il camion del lavaggio strade mentre canta l’ultimo del big in gara? Speriamo, vivamente, di no. Ama, mandaci a dormire presto. Grazie
  11. FONTE (il fattoquoditiano.it)
 
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