Napoli: Templar Day della Pace PDF Stampa E-mail

Napoli, si terrà domenica 25 Febbraio il Concerto della Pace e della fratellanza con  Sofia Trapani accompagnato dal Maestro Pietro Sellitto, per festeggiare l'anniversario del restauro della Cappella di Santa Maria Coeli - San Gennaro di Napoli, alla Cerimonia parteciperanno numerosi Cavalieri Templari Cattolici dell'Associazione Poveri Cavalieri di Cristo di Napoli e non solo che arriveranno da tutta Italia e non solo, la Cappella storica di Santa Maria Coeli San Gennaro al Vico Molo alle due Porte  è stata ripristinata dopo lunghi anni di abbandono e totali saccheggi di tutto arredi, statue, quadri, candelabri che la stessa aveva subito.etcc, nonché profanata una dei tre sarcofagi ben scolpiti, devastato e ridotto in pezzi il Marmo di copertura scolpito al centro della chiesa della Terra Santa lì dentro c’erano i morti nobili. Il marmo dell’altare era  stato estirpato dalla base, come capita in quasi tutte le chiese abbandonate. In un momento storico dove molte chiese chiudano per mancanza di sacerdoti o di fedeli andare controcorrente fa notizia, ma è questo che stimola i Templari della Confraternita dei Poveri Cavalieri di Cristo di Napoli, grazie all'intervento del gruppo napoletano del Priorato della Cappella di Santa Maria Coeli e San Gennaro - Poveri Cavalieri di Cristo di Napoli capitanati dal Gran Priore Internazionale Fr. Massimo Maria Civale, è stata completamente ristrutturata, rimessa l'immagine dell'Altare di Santa Maria Coeli e San Gennaro (la tela rappresenta San Gennaro che intercede presso la madonna e il bambino per la salvezza della sua città' dall'eruzione dell'Vesuvio del 16 dicembre 1631) opera di Francesco De Rosa e Massimo Stanzione, secolo XVI.

 

Santa Maria Porta Coeli e San Gennaro. Nome lungo per una cappella piccina arrampicata ai fianchi dell’Arenella. in un borgo di campagna che i napoletani, dal 1300 in poi, elessero a luogo di ristoro per il corpo e per la mente. Era il minuscolo borgo delle due porte all’Arenella, che esiste ancora e conserva intatto il fascino della sua storia. In cima a via Cattaneo c’è uno slargo sul quale affacciano ancora le due antiche porte, che poi sono solo due archi piccolini. Attraversando quello di sinistra si entrava nel vico delle fate che oggi si chiama più pomposamente «Arco San Domenico», quello di destra invece portava al vico Molo alle due porte che conserva lo stesso nome: «molo» perché affacciava direttamente sul mare di Napoli. 

La chiesa l’aveva fatta costruire una nobildonna della famiglia di Pozzuoli dei «Di Costanzo». Donna Isabella che trascorreva lunghi periodi nella casa di famiglia in collina, aveva scoperto che per ascoltare la messa i campagnoli della zona si incamminavano in percorsi lunghissimi e tortuosi. Così  fece costruire la cappella con il principale scopo di rendere meno complicata la vita della gente del posto. Divenne, quella cappella, anche il luogo di sepoltura della famiglia Di Costanzo. Poi col passare degli anni e con la crescita della città il borgo non fu più isolato e la necessità di avere quella chiesetta fu meno impellente.

Attualmente è aperta ai fedeli , inoltre   i membri dei Poveri Cavalieri di Cristo di Napoli , offrono il servizio di un banco alimentari e pasti caldi per i più bisognosi e varie iniziative culturale, storiche e di volontariato. 

Appuntamento Domenica 25 Febbraio alle ore 10.00 per il Concerto della fratellanza e della Pace. Per info: 334.5383209
PROGRAMMA: ORE 10.00 Santa Messa - Ore 11.00 Processione - Ore 11.30 Rendiconto di un anno di attività sociali e di volontariato ORE 12.00 Concerto della Fratellanza Ore 13.00 Conviviale Templare. Per informazione e visita  334.5383209.

Image ImageImage

 

 
< Prec.   Pros. >