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ROMA - Freddo e neve su gran parte dell'Italia, nel rispetto della tradizione che vede gli ultimi tre giorni di di gennaio, cosiddetti della merla, come i più gelidi dell'inverno. Alto il rischio valanghe nell'Appennino Centrale: proprio una slavina staccatasi sul Gran Sasso ha travolto alcuni escursionisti: due le vittime. Rinviata la partita Parma-Inter. Automobilisti bloccati sull'A14 tra le Marche e la Romagna. E domani previste temperature in forte calo, fino a 10 gradi in meno in Trentino. Possibili gelate estese in tutte le regioni centro-settentrionali, come indicato dall'avviso di avverse condizioni meteo della Protezione civile. Le nevicate hanno interessato diverse regioni, dall'Emilia Romagna alla Calabria, dalle Marche alla Sardegna. E, associate al forte vento, hanno fatto salire l'allarme valanghe. A Campo Imperatore (L'Aquila) una slavina con un fronte di 150 metri è partita da 2.400 metri di altezza ed è arrivata fino ai 2.100 metri travolgendo tre escursionisti romani in mattinata. Sotto la neve sono rimasti una donna, Francesca Laera di 30 anni ed un uomo, Franco Mataloni, di 48 anni. Salva la terza persona che ha dato l'allarme. Ma i soccorritori hanno potuto soltanto recuperare i due corpi. L'Emilia Romagna è stata una delle regioni più colpite oggi dalla neve. In mattinata l'aeroporto di Bologna è stato chiuso per circa tre ore: 17 i voli cancellati, 15 quelli dirottati. E' intervenuta una squadra di 110 mezzi e circa 150 uomini dedicati alle attività di sgombero neve e sghiacciamento degli aerei. Disagi anche per la circolazione ferroviaria. Sull'autostrada A14, problemi nei tratti tra Faenza e Rimini e, nelle Marche, tra Pesaro e Fano. In serata, poi, c'é stato il blocco dell'autostrada tra Marche e Romagna. Al lavoro mezzi antineve e spargisale, ma il traffico procede a passo d'uomo e la protezione civile sta organizzando la distribuzione di generi di conforto per almeno 2.000 persone che sono rimaste bloccate nelle auto. Domani scuole e asili nido chiusi a Modena e nei comuni della provincia in pianura, in previsione del forte abbassamento delle temperature che provocherà la formazione di ghiaccio sulle strade. Analogo provvedimento è stato preso dalla prefettura di Ferrara. A causa del maltempo è stata inoltre rinviata la sfilata inaugurale del carnevale di Cento (Ferrara). Dal Nord al Sud, fiocchi bianchi anche in Calabria. Una bufera di neve ha colpito la Sila creando notevoli disagi alla circolazione. Alcuni automobilisti sono rimasti bloccati nella zona tra Lorica e Camigliatello, due delle località più note della Sila. Per rimuovere le auto sono intervenuti mezzi attrezzati della Provincia di Cosenza. Nel catanzarese pioggia e forte vento: una frana, staccatasi da un costone, ha travolto oggi un edificio a Pianopoli, nel lametino. Gli abitanti, per mettersi in salvo, sono stati costretti ad uscire dalle finestre. Termometri ancora giù domani e Coldiretti lancia l'allarme gelo per coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli. VALANGA SU GRAN SASSO UCCIDE 2 ESCURSIONISTI - Una domenica tragica per le montagne abruzzesi con due escursionisti romani morti sul Gran Sasso a causa di una slavina che si è staccata da un costone di Campo Imperatore. I due, Francesca Laera, architetto 35enne, e Franco Mataloni, impiegato 48enne, stavano percorrendo a piedi il sentiero estivo in direzione del Corno Grande, insieme ad un terzo alpinista, Antonio Leone, rimasto fortunatamente illeso. Un'escursione decisamente proibitiva, a causa delle difficoltà di visibilità e per l'intensità del vento che, oggi oltre quota 2000 soffiava anche a 130 km orari. Ma il problema maggiore per gli escursionisti è stata la consistenza della neve, in una domenica che ha registrato altre due slavine nella giornata di oggi, oltre alla valanga del Gran sasso, si sono verificate altre due slavine, una a Pescasseroli e l'altra a Roccaraso dove un uomo e una donna di origine partenopea sono stati recuperati sotto il manto nevoso. L'uomo, Umberto Alberti, ferito alla clavicola, è attualmente ricoverato all'Ospedale di Castel di Sangro. I tre escursionisti romani del Gran Sasso, tutti iscritti al Cai, si erano messi in cammino, piccozza e ramponi, e stavano percorrendo un tratto innevato nei pressi dell'Osservatorio astronomico e del rifugio Duca degli Abruzzi. La valanga si è formata tra Monte Aquila e Monte Portella, con un fronte di 150 metri è partita da 2.400 metri di altezza ed è arrivata fino a 2.100, trascinando i tre a valle. Solo Antonio Leone, è riuscito ad uscire dalla neve e a mettersi in salvo per chiedere aiuto. Immediatamente si è mobilitato il personale del soccorso alpino che stava conducendo un esercitazione nel vicino Monte Cristo. Alle operazioni hanno preso parte anche la Guardia di Finanza, il Cai, Polizia e Carabinieri e il Corpo Forestale, mobilitato con 18 uomini. Il fatto si è verificato intorno alle 13. A rendere più difficili le operazioni di recupero, il fatto che i due erano sprovvisti del sistema di ricognizione Arva. Il cadavere donna è stata ritrovata verso le 16 con l'aiuto delle unità cinofile, l'uomo ' il cui corpo era rimasto piu' in profondità ' e' stato ritrovato grazie alle operazioni di sondaggio. A provocare la valanga, secondo il soccorritori, è stato il peso stesso degli escursionisti che avrebbe rotto i legami tra gli strati di neve fresca, caduta negli ultimi giorni e quella più in profondità. Le operazioni di soccorso sono state rese ancora più difficili a causa del freddo. Resta alto l'allarme valanghe su tutto l'Appennino centrale. La Forestale, nel pomeriggio ha diramato un comunicato per consigliare a tutti gli escursionisti nonché alle amministrazioni e agli enti locali di consultare quotidianamente i bollettini meteonivologici. Fonte: www.ansa.it
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